Il Progetto RePlaCe Belt: la plastica a sostegno dell’ambiente
La plastica può diventare una risorsa anche alla fine del suo ciclo di vita. La conferma giunge da un gruppo di aziende vicentine specializzate nella lavorazione delle materie plastiche e da una “multiutility” che gestisce la raccolta di rifiuti, le quali – nell’ottica dello sviluppo sostenibile, della gestione ottimale dei rifiuti e dell’importanza del risparmio energetico – hanno aderito al Progetto RePlaCe Belt co-finanziato dal programma Europeo LIFE +.
L’obiettivo e il risultato di questa iniziativa consiste nella progettazione e nella realizzazione di un nastro trasportatore industriale caratterizzato da un tappeto modulare in plastica riciclata anziché in PVC, gomma o plastica vergine, utilizzabile in qualunque settore industriale.
Ciascuna delle quattro aziende che ha preso parte a questa sfida ha svolto un ruolo specifico: l’azienda capofila Plastic Metal ha fornito le proprie macchine a iniezione per termoplastici per stampare le componenti in plastica riciclata. Le altre aziende coinvolte si sono occupate rispettivamente della progettazione e assemblaggio del nastro trasportatore, così come dello studio del materiale e della realizzazione degli stampi per le componenti in plastica. La “multiutility”, Etra S.p.A., sta effettuando uno studio per la raccolta dei rifiuti urbani in plastica dura, allo scopo di aumentare la quantità di plastica riciclata come possibile materiale di partenza per le finalità industriali del progetto.
Martedì 21 febbraio a Selvazzano Dentro (Padova), nella sala convegni de “La Montecchia”, si terrà il convegno “Prospettive e Opportunità di Industria 4.0”, durante il quale verranno presentati gli obiettivi e i risultati del Progetto RePlaCe Belt (LIFE+).
Di seguito si inoltra il link per l’adesione e la locandina:
http://www.ethics.it/iscrizione-evento-prospettive-e-opportunita-di-industria-4-0/

Locandina convegno